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PRO e CONTRO di “Harry Potter e la maledizione dell’erede”

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Lo ammetto, ho fatto la fila in libreria a mezzanotte per accaparrarmi una copia del libro prima degli altri. L’ho letto in due giorni e nonostante le recensioni negative non mi sento di distruggerlo del tutto, ecco cinque motivi per i quali dovreste leggerlo e altri cinque per i quali se non lo leggerete non vi perderete granchè.

 

PRO:

  • Se siete stati con Harry fino alla fine
    non potete perdervi questo libro, ritrovare i personaggi e Hogwarts è sempre un piacere.
  • Ecco dove sono finiti…
    Ammettiamolo, la curiosità di sapere quale sarebbe stato il futuro dei tre maghi ci ha accompagnato dall’ultima pagina del settimo libro!
  • Ron e Hermione
    la loro storia d’amore è più tenera che mai… voglio un Ron tutto per me grazie!
  • Draco Malfoy in versione papà redento
    colpito da mille disgrazie e rimasto solo con un figlio ripensa al passato e ammette di aver sempre invidiato Harry e i suoi amici..
  • Si legge velocemente
    passiamo alle questioni pratiche: essendo un copione teatrale le pagine scivolano via come l’acqua per cui, anche se non vi entusiasmerà, riuscirete comunque ad arrivarci in fondo.

 

CONTRO:

  • Banale e scontato
    Una trama semplice e scontata, dopo dieci pagine si capisce già dove vuole andare a parare.
  • La mancanza della Rowling si sente
    Il copione è tratto da una novella di J.K. Rowling, non è scritto da lei e  la sua scrittura “magica” (chi ha letto Harry Potter sa cosa intendo) è insostituibile…
  • Frasi fatte
    Purtroppo ci sono tante di quelle frasi sdolcinate e scontate che dopo un po’ vorresti solo mangiare limoni per ritrovare un po’ di amarezza.
  • Harry moscio più che mai
    Roba che ti viene voglia di prenderlo a schiaffi per svegliarlo!
  • Figli poco credibili
    Andiamo… il figlio di Harry serpeverde e per giunta amico di quello di Draco… non ci crede nessuno.

 

E voi lo avete letto?

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“LUI E’ TORNATO” Un Hitler moderno tra finzione e realtà

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Cosa succederebbe se LUI, si avete capito bene, proprio Adolf Hitler tornasse? Se si risvegliasse in un parco pubblico nel mondo moderno e decidesse di riprendere la conquista del mondo da dove l’aveva lasciata? Il film del regista David Wnendt tratto dall’omonimo romanzo di Timur Vermes prova a dare una risposta a questa domanda, una sorta di docu – film in quanto contiene anche riprese e persone reali, che porta Hitler ai giorni nostri: in piazza, in televisione, addirittura su Youtube.

Hitler piomba dal cielo in una moderna Berlino; inzialmente lo credono un attore, un bravissimo comico, tanto che un giovane regista decide di seguirlo con la sua telecamera per cercare di farlo diventare un fenomeno, il più grande imitatore di Hitler! Ecco quindi il fuhrer che si trova in balia della società moderna, cerca alleati, vuole capire chi sono quelli che ancora portano avanti le sue idee…Per un po’, dopo la sorpresa generale, Hitler diventa un fenomeno acclamato da tutti, dice quello che la gente vuole sentirsi dire e promette un grande cambiamento. Ma ad un certo punto i più attenti si capiscono che non è un attore, lui è il vero Adolf Hitler e solo in pochi si rendono conto della sua follia…tra questi il suo regista e un’anziana signora ebrea la cui famiglia è stata sterminata proprio dalle leggi razziali.

Significativa è una delle ultime frasi che sentiamo pronunciare dal dittatore “è stato il popolo a votarmi” e, sottointeso, lo rifarebbe. Hitler è riuscito a dimostrare che la storia può ripetersi, che non siamo al riparo, che la paura dello straniero, del diverso, ci accomuna al popolo che nella Germania degli anni quaranta ha portato Adolf Hitler al potere: non siamo diversi da loro, non siamo diversi da lui.

Attraverso le immagini reali David Wnendt ci mostra come anche nella Germania odierna i nazional democratici ormai ridotti ad un branco di fanatici abbiano ancora idee che poco si distanziano da quelle che regolavano la Germania nazista, il loro presidente a telecamere spente alla domanda: “lei lo seguirebbe?” risponde “la verità? Se fosse il vero Hitler si.” Quasi Nessuno si indigna se lo incontra per strada, anzi, tutti vogliono una foto con lui, qualcuno ride, altri inneggiano a lui e fanno il saluto nazista.

Il film ci offre uno sguardo sul mondo di oggi caratterizzato dai flussi migratori e dal fondamentalismo islamico, fenomeni che alimentano l’odio nei confronti degli stranieri e le idee di superiorità e inferiorità tra le razze. Anche oggi nell’era cosiddetta moderna abbiamo paura delle culture diverse dalla nostra e sarebbe facile per un bravo oratore ingraziarsi il popolo e alimentare il suo odio verso il “diverso”.

Una commedia amara, che fa decisamente ridere, ma fa anche pensare a quanti ancora credono nelle idee naziste, a quanti sarebbero pronti a seguire Hitler come una volta, come se dalla storia non avessimo imparato niente. Una commedia che chiama in causa la nostra posizione etica e morale e ci fa chiedere: “io da che parte starei? Riuscirei a non farmi abbindolare?”.

Alla fine del film Hitler sostiene che si; il momento è propizio, un suo ritorno è possibile.

Se volete farvi due risate ma non cercate una commedia demenziale e avete voglia di guardare un film innovativo, strano e diverso dal solito “Lui è tornato” è quello che fa per voi.

voto: 8

luietornato

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Si cambia.

Questo blog per qualche mese è stato una sorta di “diario non segreto”, pensavo mi avrebbe aiutato a chiarirmi le idee, a superare alcune difficoltà. Alla fine ho capito una cosa: per me l’unico modo di superare le difficoltà e di convivere con me stessa è dedicarmi a quello che amo: e io amo l’arte, i libri, i film, la musica e tante altre forme di espressione. È per questo che ho deciso di mettere qui i miei articoli, alcuni spero verranno pubblicati su blog ben più importanti del mio ma li condividero’ comunque anche qui, per chi volesse entrare un po’ nel mio mondo.
Non ho niente da offrire, solo una certa dose di passione.

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