Senza categoria

Road to Oscar: The darkest hour//L’ora più buia

L’ora più buia è si un film storico ambientato durante la guerra, ma è soprattutto un film quasi biografico. L’attenzione si focalizza infatti sul protagonista: Winston Churchill, primo ministro inglese durante la seconda guerra mondiale, un personaggio eccentrico e poco amato a volte anche dai suoi stessi colleghi. Nel 1940 Churchill si è trovato ad essere nominato primo ministro in un momento buio per l’Europa: l’avanzata di Adolf Hitler e delle sue truppe che sempre più velocemente avevano iniziato ad invadere le nazioni dell’europa centrale. La decisione più importante che Winston dovrà prendere nel corso del film, sarà se continuare a lottare contro un nemico così barbaro e forte, mettendo in pericolo la sopravvivenza dell’Inghilterra stessa, o se accettare l’offerta di un accordo di pace.

Il senso di buio e di pericolo lo possiamo percepire attraverso gli ambienti in cui il film è stato girato: che sono prevalentemente interni, e attraverso alcuni espedienti che grazie ad una fotografia magistrale collocano più volte il protagonista nell’oscurità più totale.

 

L’ora più buia è un film sul coraggio di resistere, aldilà del personaggio storico di Winston Churchill che può piacere o meno, il messaggio del film è chiaro: resistere a tutti i costi e non arrendersi all’oppressore anche quando sembra l’unica cosa da fare.

Il vero punto di forza di questa pellicola che per alcune cose inciampa, è Gary Oldman che veste i panni di Churchill, un’interpretazione che gli è valsa il Golden Globe e la nomination all’Oscar. Sono incredibili la somiglianza e l’immedesimazione, un Oscar che sarebbe più che meritato.

Annunci
Standard
film, recensione

Road to Oscar: Call me by your name//Chiamami col tuo nome

call-me-by-your-name

E’ l’estate del 1983 e da qualche parte del nord Italia il diciasettenne Elio trascorre i mesi caldi e oziosi nella villa di famiglia in compagnia di parenti e amici. Come ogni anno il padre di Elio, professore, ospita uno studente straniero durante l’estate. Quest’anno lo studente prescelto è Oliver, un americano ventiquattrenne impegnato a scrivere il suo primo libro.

L’estate nella villa e intorno ad essa passa tra lettura, musica,feste in paese, partite di pallavolo e giri in bicicletta, ed è proprio con queste uscite in bicicletta che Elio ed Oliver iniziano a conoscersi e a passare del tempo insieme. Elio è nel pieno dell’adolescenza e sta scoprendo sè stesso e il sesso, in particolare ha una piccola storia con

Call-Me-by-Your-Name-1

Marzia una ragazza francese in vacanza con cui è amico d’infanzia. L’ arrivo di Oliver però sconvolge completamente la sua “routine” estiva: Oliver è bello e colto e non perde occasione per punzecchiare Elio che inizia ad essere tormentato dal desiderio nei suoi confronti, la tensione fra di loro è ovvia anche per chi sta intorno ai due ragazzi, tra cui i genitori di Elio.

“E’ meglio parlare o morire?” è la grande domanda che Elio si pone, non riesce quasi ad ammettere a se stesso i suoi sentimenti verso Oliver ma sente che se non glieli confessa potrebbe quasi morirne: è così che durante una delle loro gite in paese Elio decide di parlare, e da quel momento niente sarà più come prima. Ma si sa, l’estate prima o poi finisce e si porta via con sè anche le storie d’amore e il dolore per questa perdita sembra essere insopportabile…

Chiamami col tuo nome è l’ultima fatica di Luca Guadagnino, regista poco amato in italia che deve il suo successo soprattutto all’estero,Call-Me-By-Your-Name-1-1600x900-c-default e questo film conferma la sua natura cosmopolita: è in lingua inglese, italiana e francese ed è per questo che è consigliabile vederlo in lingua originale. Elio e Oliver sono interpretati da Timothée Chalamet e Armie Hammer e proprio l’interpretazione di Elio è valsa a Timothée la candidatura all’Oscar come miglior attore, una candidatura meritata anche solo per la scena finale in primo piano. Chiamami col tuo nome è un film d’amore e di passione, quella passione che ti brucia sotto la pelle e ti fa pensare che se non la esterni potresti quasi morirne proprio come pensa Elio, ma soprattutto è un amore universale che trascende il concetto di eterosessualità ed omosessualità. Ancora non sappiamo se il film varrà l’Oscar come miglior film a Guadagnino ma sicuramente conquisterà i cuori degli spettatori.

Standard
Senza categoria

Coco: viaggio a suon di musica nel mondo dei morti

5951-header-coco-launch

Miguel Rivera è un ragazzino messicano con una grande famiglia  e un grande sogno: fare il musicista! C’è solo un problema: la sua famiglia ha bandito, ormai da generazioni, la musica. Colpa del suo trisavolo che abbandonò sua moglie e sua figlia (Coco) per fare il musicista in giro per il mondo ed è proprio con Coco, sua nonna, che Miguel intrattiene un rapporto speciale.

Miguel è quindi destinato a fare il calzolaio nella ditta di calzature appartenente alla sua  famiglia ed è costretto a tenere segreta la sua passione per la musica, ma si sa, quando il destino chiama non ci si può fare niente e nella notte delle celebrazioni per il Dia de Muertos, il ragazzo scoprirà un segreto famigliare che potrebbe cambiare per sempre il suo destino. E’ proprio durante qucoco_screeningsesta notte magica che Miguel viene catapultato nel regno dei morti insieme al “suo” cane Dante, lì incontrerà i suoi famigliari defunti e, grazie all’aiuto di un amico speciale di nome Enest, intraprenderà la ricerca del trisavolo musicista scomparso. Il viaggio nel mondo dei morti è costellato di incontri bizzarri come quello con Frida Kahlo, un viaggio colorato e surreale in compagnia di scheletri e animali fantastici. Miguel dovrà affrontare varie prove e superare molte peripezie per capire che la famiglia è il valore più importante e che per onorarla non occorre rinunciare ai propri sogni.

Coco è l’ennesimo successo della Disney, che voi siate grandi o piccini non potrete non amare questo mondo colorato e commovente, un trionfo di energia e positività in compagnia di un raggazzino speciale e sognatore che ci ricorda di non lasciare i sogni nel cassetto ma di inseguirli senza sosta, tenendo però sempre presente ciò che è veramente importante nella vita: l’amore.

 

Standard