Senza categoria

Le prossime uscite cinematografiche da non lasciarsi scappare!

Finalmente con l’autunno arrivano anche le novità in sala! Ho pensato quindi di stilare una lista di film, in uscita a breve, che secondo me vale la pena andare a vedere e che sicuramente, dopo mesi senza aver messo piede nella mia amata sala cinematografica, non mi lascerò sfuggire nemmeno io.

“Un affare di famiglia” di Kore-eda

È il vincitore della Palma d’oro del Festival di Cannes 2018, è la storia di una “famiglia” che accoglie tra le sue braccia una bambina trovata per strada perché abbandonata dai genitori. Non poche recensioni l’hanno definito un capolavoro poetico che riesce a spaziare tra leggerezza e drammaticità.

“A star is born” di Bradley Cooper

Il debutto di Cooper come regista vede protagonista Lady Gaga nei panni di una cantante in ascesa che si innamora di un cantante country (Cooper). Si preannuncia essere una storia d’amore e di sogni. Nonostante la trama non si presenti come una delle più originali, la curiosità di vedere questa coppia sul grande schermo è tanta!

“Lucky” di John Carroll Lynch

Il film ruota attorno al protagonista: un novantenne molto particolare di nome Lucky e alla sua quotidianità, si preannuncia un film cinico ma sentimentale tanto che My Movies lo definisce “una parabola sulla paura della morte e su come affrontarla per ritrovare interesse e stupore nella vita”.

“Girl” di Lukas Dhont

Film rivelazione dell’ultimo festival di Cannes in cui ha ottenuto ben quattro premi è la storia di Lara; un adolescente che pratica danza classica che deve affrontare la transizione di genere da ragazzo a ragazza. Il giovanissimo regista ha detto “è così che è iniziato Girl, dal bisogno di dire qualcosa su come percepiamo il genere, sulla femminilità e sulla mascolinità. Ma soprattutto sulla lotta interiore di una giovane eroina che mette a rischio il proprio corpo per diventare la persona che vuole essere”.

“BlacKkKlansman” di Spike Lee

Adattamento cinematografico del libro autobiografico scritto da un ex poliziotto afro americano infiltratosi nel Ku Klux Klan. Anche questo film viene direttamente dal festival di Cannes, parla di razzismo e minoranze che sembrano essere tematiche adattissime a questi ultimi tempi…

“Il primo uomo” di Damien Chazelle

Fim di apertura di Cannes che vede il grande ritorno del regista di La la Land che sceglie ancora Ryan Gosling come protagonista, questa volta nei panni di Neil Armstrong: letteralmente il primo uomo sulla luna. Se ne è parlato e se ne parlerà tantissimo e si preannuncia essere una pellicola densa di emozioni e introspezione psicologica più che di azione e avventura.

“L’uomo che uccise Don Chisciotte” di Terry Gilliam

Dopo 25 anni finalmente questo film vede la luce che gli era stata preclusa a causa di vicessitudini produttive. Un vecchio impazzito si convince di essere Don Chisciotte e insieme a un regista di spot che scambia per Sancho Panza, si imbarca in un avventura stravagante.

Annunci
Standard
Senza categoria

Perché leggere libri “young adult” anche da adulti

Lo ammetto, sono sempre stata scettica nei confronti dei libri da teenager o meglio, dei cosiddetti “young adult”; anche se ovviamente come tutti ne ho letti alcuni (soprattutto fantasy) durante la mia adolescenza e ne ho amati la maggior parte. Ma si sa, quando si inizia a “diventare grandi” si cercano cose più serie e impegnate e quindi sotto con i grandi classici, che prima si leggevano solo a scuola e praticamente sotto minaccia, per poi tuffarsi in quella che viene considerata Letteratura con la L maiuscola. Ultimamente tra una lettura “seria” e l’altra ho deciso di iniziare a leggere libri in inglese e visto che la mia esperienza con l’inglese scritto si limitava ad articoli di giornale ho deciso di prenderla con calma e partire da uno young adult: “Aristotle and Dante discover the secrets of the universe” per poi passare a “Harry Potter and the prisoner of Azkaban” (che è riduttivo categorizzare come young adult ma ce lo mettiamo lo stesso), “Love, Simon” e adesso a “Fan Girl”. Da questo mio viaggio nella letteratura inglese/americana per ragazzi sto inaspettatamente imparando tanto, sia per quanto riguarda il mio proposito di migliorare la lingua sia per altri aspetti per i quali secondo me vale la pena leggere libri “young adult” da adulti:

  1. La prospettiva è diversa; se prima eravamo ragazzini allo stesso livello dei protagonisti ora siamo cresciuti e possiamo vedere e vivere le esperienze e le sensazioni raccontate con un occhio diverso.
  2. Aiutano a staccare la spina: la vita quotidiana è già troppo seria senza il bisogno di tornare a casa dal lavoro o dall’università per mettersi a leggere sempre un libro profondo, a volte si sente il bisogno di staccare la mente e non c’è modo migliore che tuffarsi sul divano con una storia “leggera”.
  3. Sono più profondi di quanto pensiamo: lo so, nel punto qui sopra li ho definiti leggeri ma in realtà al loro interno contengono storie che riescono ad essere “profonde con leggerezza” e raccontano stati d’animo ed eventi non sempre positivi riuscendo però spesso a non renderli drammatici.
  4. Sono teneri: si, avete letto bene, quando si diventa grandi si pensa di non avere tempo per le smancerie ma tenerezza non sempre significa mielosità e la maggior parte di queste storie, in particolare quelle d’amore, sono tenere come solo gli amori adolescenziali sanno essere.
  5. Sono utili per leggere in lingua: ed eccoci arrivati al motivo per cui ho iniziato a leggerli io, la maggior parte di questi libri sono scorrevoli e contengono descrizioni e dialoghi relativamente semplici, personalmente consiglio di leggerli in ebook perché potete avere la traduzione immediata e in lingua delle parole che non conoscete.

Voi leggete young adult? Non ditemi che avete bisogno di altri motivi per farlo!

Standard